Waterpolo ability

Lo staff

Lara Vitali

Sono l’attuale coach della Waterpolo Ability, pratico questa attività da oltre 10 anni, sono anche una ex atleta. Conosco il progetto sin dai suoi primi passi, essendo stato Tommaso Ielmini ed altri atleti che ne fanno parte, miei atleti nel 2014; ho sempre seguito con grande interesse e curiosità la Waterpolo Ability. Dal 2020 ne sono con grande entusiasmo ed onore allenatrice e nonostante sia la mia prima esperienza con atleti diversamente abili riesco con grande naturalezza e facilità ad interagire con tutti loro.
La loro forza e il loro coraggio sono il vero motore propulsivo dell’intero progetto, che ci spinge tutti a collaborare attivamente per raggiungere in nostri traguardi.

Ettore Diamanti

Con grande orgoglio posso dire di essere all’interno del progetto sin dal suo esordio nel 2014, ne sono stato da subito atleta e dal 2017 socio fondatore. Insieme a Tete ho partecipato attivamente alla stesura del primo regolamento che la WPA ha consegnato alla Finp. Oggi cerco di impegnarmi come responsabile del fundraising. Ritengo che il progetto Waterpolo Ability sia nel panorama italiano sportivo uno dei più interessanti, poiché da subito ha fatto dell’inclusione e integrazione un punto forza soprattutto tra diverse disabilità. Sono un coach di secondo livello che allena da alcuni decenni, per questo mi sono da sempre messo a disposizione del progetto per fornire il mio supporto e sostegno.

Simone Binelli

Sono approdato al progetto della Waterpolo Ability insieme alla pallanuoto Metanopoli, ritengo di vitale importanza l’integrazione tra atleti normodotati e diversamente abili. Oggi seguo insieme a Lara i ragazzi della waterpolo ability durante gli allenamenti a Milano presso la piscina Cozzi. Penso sia necessario intensificare il reclutamento degli atleti per iniziare ad allenare atleti più giovani e preparare una squadra che possa diventare il futuro del progetto. Mi auguro che in futuro la pallanuoto paralimpica possa finalmente diventare una realtà importante in parecchi altri Paesi, ma soprattutto spero di poter vedere presto qualcuno di questi straordinari atleti partecipare alla prima edizione delle paralimpiadi di pallanuoto.